La Bulimica

Arianna si svegliò nella sua cameretta e si guardò le mani. Aveva le dita gonfie e l’anello al suo anulare sinistro sembrava quasi scoppiarle in faccia.

Arianna trovò una bottiglia di vino sotto al letto , se la portò al cesso e la svuotò nel lavandino.

Stava morta.

Aveva saputo da esperti alcolisti che il vino di scarsa qualità le avrebbe dato più piacere di una bella mangiata.

Ci provò. Non funzionò.

Uscì dal cesso e si precipitò in cucina. Poi ritornò nel cesso e vomitò.

Ecco qual è il guaio di essere bulimica, il problema maggiore è il cibo, troppo cibo.

Devi stare attenta ad aspettare di morire di fame

e mentre il tuo stomaco brontola

e mentre hai fame mangi a cazzo

e più mangi e più ingrassi o per non ingrassare ti masturbi l’esofago fino a stramazzare sul wc.

Non c’è proprio niente di bello nella vita di una bulimica o di un’ alcolista bulimica.

Arianna si ripulì la bocca dal vomito, tirò lo scarico del wc e andò a lavarsi le mani gonfie cercando di sfilarsi l’anello con il sapone.

La sua mamma e il suo papà si stavano svegliando.

Il suo papà si accorse che aveva vomitato e la tramortì con una fibbiata della sua cintura sulla testa.

“Dio Mio”.

Il cancro dell’uomo è questo…

credere che ogni male sia male e che ogni bene sia bene.

L’inganno.

Credi sempre che tanto hai tempo. Ma il tempo finisce.

E tutto muore. Tranne i Mostri ( forse).

Leggi qui la seconda parte >>

2 risposte a “La Bulimica”

  1. Ciao….

    mi piace tantissimo come scrivi, mi rivedo molto, io ho 45 anni e soffro di bulimia da quando ne avevo 12.

    Non so come uscire dal problema, sono stanca, molto stanca ma non riesco a smettere.

    Ci sono giorni in cui mangio poco, ma mi sale la paura di ingrassare…

    In tanti anni credo che il motivo scatenante sia stato il rapporto malato con mio padre che odio e amo a fasi alterne.

    Sono normo peso e so di essere malata e che questo malessere mi rimarrà per sempre.

    Il rapporto con mio padre mi distrugge, ogni volta che guardo i miei bambini mi chiedo come possa non avere un rapporto nemmeno con loro…

    Ci sono stati brevi periodi in cui pensavo di essere guarita. Si presentava saltuariamente e non era più nei miei pensieri. Da qualche tempo invece non riesco più a controllarmi e mi sembra di impazzire.

    Ti ringrazio anche solo per avermi letto.

    1. Io osservo dall’esterno il mio problema, come se fosse un fanciullo dissoluto che ha bisogno di una madre affettuosa, ma autorevole. Alcune volte lo riempio di coccole e premure, ma altre volte lo meno con ” il battipanni”.

      Grazie Maria, sono onorata di averti qui. Un abbraccio.

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